Natureal Breast |
E' nato NatuReal Breast™ , una metodica mininvasiva, con anestesia locale, senza cicatrici ne protesi, che permette di aumentare il volume e scolpire il seno senza aggiungere corpi estranei, ma solo grazie agli adipociti ed alle cellule staminali contenute nel tuo tessuto adiposo.
Molte donne hanno sempre sognato di aumentare o correggere il proprio seno, ma ci hanno rinunciato per la paura dell'anestesia generale, delle protesi, come corpo estraneo e delle cicatrici.
Natureal Breast ™ ha queste caratteristiche uniche :
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Totale assenza di cicatrici. Non ci sono tagli e non sono necessari punti di sutura. I piccoli fori creati dagli aghi scompaiono in breve tempo.
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Nessun taglio Non vengono tagliati né la cute né la ghiandola né il muscolo.
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Nessun dolore paragonabile a quelli sempre presenti nell’intervento con protesi . Data la procedura assolutamente mini-invasiva, il dolore è minimo sia durante l’intervento sia nel decorso postoperatorio.
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Il tessuto adiposo può essere depositato dove si vuole, e quindi il seno può essere non solo ingrandito ma anche modellato in modo da rendere il risultato più naturale e vicino ai tuoi desideri.
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Effetto di rimodellamento di tutto il corpo.
Per chi è indicato
Questo tipo di intervento è indicato per tutte le donne che desiderano correggere le forme del proprio seno aumentandolo con un volume naturale mentre, fino ad oggi molte donne sono state frenate dall’ effettuare una tradizionale mastoplastica additiva i rischi che comportava .
- Per le donne che hanno avuto un calo del volume del seno dopo l'allattamento
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Per le donne che hanno la necessità di correggere visibili asimmetrie
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Per le donne che desiderano correggere i difetti causati da un intervento con protesi di silicone, come la palpabilità e la visibilità degli impianti , senza esporsi ai rischi ben noti collegati a un intervento di sostituzione.
- Per le donne che, a causa della contrazione capsulare,il cosiddetto “rigetto”.Molte pazienti che presentavano deformità dei seni e dolore hanno risolto il loro problema grazie all' autotrapianto di adipe e cellule staminali.
- Questo fenomeno è spiegato dalle capacità terapeutiche e rigenerative delle cellule staminali.
- Per le donne che hanno il desiderio di avere maggior autostima di sé, con un seno proporzionato rispetto alla struttura del proprio corpo.
- Per le donne che vorrebbero diminuire eventuali rotondità del corpo ed intanto anche aumentare di una taglia il volume del seno superando una volta per tutte e nel modo piu naturale e reale la “prova costume”
Rischi a Confronto
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Intervento con inserimento |
Autotrapianto di Adipe
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| Viene inserito un corpo estraneo che potrebbe portare a una “contrazione capsulare” (il cosiddetto “rigetto”) che potrebbe deformarla e quindi costringere a una rimozione. |
Non viene inserito alcun corpo estraneo e non c’è “rigetto”. |
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Durante l’operazione può esserci il rischio, seppur minimo, di ledere delle strutture nervose, con perdita di sensibilità dell’areola. |
L’intervento viene effettuato senza incisioni, e quindi senza rischio di tagliare muscoli, nervi e altri organi e tessuti. | |
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È necessario un drenaggio post-operatorio per il rischio di sanguinamento. |
Nessun drenaggio post-operatorio e nessun rischio di sanguinamento. | |
| Esiste un rischio di infezione della protesi (che è un corpo estraneo introdotto nell’organismo). In questo caso è necessario rimuovere la protesi, ed intervenire con dei medicinali. Solo dopo almeno 3 mesi di attesa si può riprovare un nuovo impianto. |
Le cellule adipose utilizzate appartengono alla stessa persona (nessun rischio di rigetto). |
L'intervento passo per passo
Tutto ha inizio con la visita Specialistica con il dr Gandolfi presso uno dei centri dove visita (Lugano,Como e Milano). In questa fase viene specificato in modo approfondito di NatuReal™ e come favorirne il successo, infatti, essendo una soluzione molto naturale, non presenta problemi di “rigetto” o di cattivo posizionamento della protesi, ma può invece avere un problema di “attecchimento”.
L’adipe iniettato nel seno, infatti, può essere “riassorbito” dal corpo in quantità superiore al prevedibile, diminuendo la crescita del seno.
La soluzione più innovativa ed efficace è quella di preparare il seno all’autotrapianto con uno speciale reggiseno che ne espande il volume grazie ad una modica e progressiva depressione.
Il reggiseno “BRAVA” biomeccanico (http://www.bravaitalia.net/tuo_corpo.html) , indossato durante la notte nel mese precedente all’intervento ha permesso un aumento fino al 90% dell’attecchimento finale delle cellule adipose rendendo superfluo ogni ritocco successivo.
Sottolineiamo, innanzitutto, che NatuReal™ avviene in day- hospital e non necessita di ricovero.
In sala operatoria:
1. il prelievo e la liposcultura
La prima fase consiste nel prelievo del tessuto adiposo necessario all’autotrapianto, in anestesia locale eventualmente associata a blanda sedazione.
Il prelievo può essere effettuato mediante una speciale tecnica di liposcultura studiata proprio per questo, che è mini-invasiva per la donna e mini traumatica per il tessuto prelevato .
2. Purificazione e omogeneizzazione
Dopo il prelievo, il tessuto contenente gli adipociti e le cellule staminali viene purificato mediante centrifugazione. In questo modo si eliminano i liquidi non utili e i fattori che potrebbero determinare gonfiori eccessivi.
3. L’Autotrapianto
Dopo questa preparazione, effettuata all’interno della sala operatoria in ambiente completamente sterile, si passa all’iniezione degli adipociti e delle cellule staminali nel seno.
Le iniezioni sono effettuate con speciali siringhe dotate di aghi appositamente disegnati per ottenere una distribuzione omogenea e precisa delle cellule trapiantate.
Tutto il processo è estremamente delicato, viene sviluppato in corrispondenza delle zone desiderate.
4. Subito a casa
Al termine dell’intervento, si può tornare immediatamente a casa propria con una medicazione leggera sui seni che viene rimossa il giorno successivo e sostituita con un normale reggiseno leggermente compressivo.
Ricerche scientifiche
Il Dr. Gandolfi si occupa di autotrapianto di adipociti, da 10 anni segue l’avanzamento scientifico di questa tecnica innovativa con un’intensa attività congressuale in Italia e all’estero, avendo relazioni professionali con i più importanti chirurghi del settore.
I suoi studi sull’impiego delle cellule staminali nella chirurgia estetica lo qualificano come consulente scientifico per la chirurgia plastica di una delle più avanzate azienda di ricerca Californiane sull’impiego terapeutico delle cellule staminali http://www.stemedica.com/company/advisors)
Il trapianto di tessuto adiposo è poco eseguito per l’aumento di volume del seno ed è poco conosciuto dal pubblico. Attualmente, l'Autotrapianto Accrescitivo di Adipociti (AAA) per l’aumento del seno è in tutti gli ospedali dove si effettuano interventi di chirurgia ricostruttiva mammaria dopo asportazioni di tumori.
I chirurghi oncologi del seno hanno già dimostrato scientificamente che il trapianto di adipociti è sicuro ed efficace per la ricostruzione nei casi di precedente presenza di tessuto tumorale.
Attualmente alcuni ricercatori stanno addirittura dimostrando come il trapianto di adipociti e cellule staminali sia utile per risolvere casi di infezione cutanea.
La presenza delle cellule staminali è in grado di rigenerare molti tessuti viventi come si è ampiamente dimostrato nella chirurgia plastica ricostruttiva e questo autorizza a supporre che anche a livello dei seni il trapianto di tessuto adiposo possa avere effetti collaterali positivi sui tessuti riceventi come ad esempio aumento della tonicità .
Con il trapianto di adipociti e cellule staminali la naturalezza del risultato è garantita poiché non si fa altro che aumentare la quantità di tessuto adiposo all'interno del seno che fisiologicamente già contiene.
E' vero però che in Italia sono ancora pochissime le equipes che eseguono di routine il trapianto di tessuto adiposo per aumentare il volume del seno a scopo esclusivamente estetico.
In realtà l’attenzione dei chirurghi estetici italiani su questa metodica è molto alta, ma solo pochi chirurghi in Italia eseguono normalmente questa procedura supportati da una casistica ed una esperienza.
L’aumento del seno con protesi di silicone è una tecnica inventata circa 50 anni fa, alla portata di tutti i chirurghi specialisti in chirurgia plastica, è ben conosciuta dai pazienti e diffusa dai media . Quindi il chirurgo non deve dedicarsi né alla ricerca, né tanto meno all’apprendimento di novità tecniche o impiegare molto tempo per illustrare al paziente ignaro i vantaggi del trapianto di tessuto adiposo.
Il reggiseno “BRAVA”
Il reggiseno “BRAVA” biomeccanico (http://www.bravaitalia.net/tuo_corpo.html) , indossato prima all’intervento, ha permesso un aumento fino all’ 80% dell’attecchimento finale delle cellule adipose rendendo superfluo ogni ritocco successivo. Il dr Gandolfi e la sua equipe ne raccomandano l’utilizzo nel periodo di preparazione all’AAA, secondo il protocollo scientifico stabilito insieme all’inventore di questa innovativa metodica, il chirurgo di Miami Roger K. Kohuri.
Una storia vera
Ho cominciato ad interessarmi a questa tecnica di autotrapianto alla fine degli anni 90 perché mi sono trovato di fronte al caso peggiore della mia carriera professionale ed era colpa mia... o quasi.
“La mia apollo 13”:
ecco come ho trasformato il mio peggiore insuccesso in un vero trionfo.
In quegli anni era venduto e molto pubblicizzato un prodotto sintetico permanente che dicevano essere composto al 90 % di acqua e quindi assolutamente innocuo: il Formacryl
Sembrava un miraggio, potere cancellare le rughe del volto e riempire le carenze del corpo con solo una iniezione e senza interventi.
Anche io ne fui affascinato e iniziai a proporlo ai miei pazienti.
Purtroppo il prodotto che era evidentemente stato messo in commercio senza sufficienti controlli non era così innocuo come si diceva ed a distanza di un anno dall’iniezione di Formacryl senza alcun problema una gentile signora che si era rivolta a me per due semplici punturine che avevano sollevato sia gli zigomi che il morale della paziente tornava disperata nel mio ambulatorio per una iniziale infezione del prodotto nello zigomo di destra.
“Huston qui Apollo 13 , abbiamo un problema!”
Subito chiedo alla azienda produttrice se avevano conoscenza della soluzione,ma prima sono evasivi poi scompaiono...salvo poi ricomparire con altro nome e lo stesso prodotto “innocuo” mascherato in altro modo!
Siamo in Italia e tutto è possibile.
Ma io sono un medico e non volevo certo abbandonare la mia paziente che a quel punto era la più bisognosa delle mie cure.
Subito ho cercato di fare fronte al problema intervenendo con tutti i metodi e le competenze professionali sia mie che degli illustri colleghi di varie specialità che mi sono amici ,ma l’infezione invece che ridursi continuava ad aumentare e dopo poche settimane era scoppiata anche sulla guancia di sinistra
Il caso era nuovo per tutti ed il prodotto pressoché sconosciuto nei suoi effetti collaterali.
In casi come questi il chirurgo è disarmato non esiste la soluzione che in un colpo rimette le cose a posto ,ma è una battaglia che va combattuta insieme alla paziente giorno dopo giorno,medicazione dopo medicazione,ritocco dopo ritocco.
E così dopo avere seguito la paziente quasi ogni giorno per più di un anno ed avere fatto centinaia di medicazioni accurate ed decine di interventi chirurgici di salvataggio per la rimozione del prodotto sintetico che di volta in volta affiorava,dopo notti insonni passate a chiedermi cosa potevo fare di più e ore a parlare con la signora alla quale oramai mi legava un destino comune ,ma che non volevo abbandonare ,ma guarire finalmente l’infezione e la contemporanea reazione di intolleranza al prodotto erano debellate. Il viso però era oramai orribilmente sfigurato da due cicatrici di molti centimetri in corrispondenza di ogni guancia.
La paziente aveva vissuto ed io con lei questa “tragedia” estetica che comunque ci aveva legati dal comune destino e dalla fiducia che ce l’avremmo fatta a mettere le cosa a posto.
Ma come ?
Letture ,congressi,conversazioni con colleghi stranieri ed alla fine la decisione :vado a New York ad imparare dal Chirurgo plastico Guru del trapianto di grasso Sidney Coleman e poi quando torno opero la mia “paziente più preziosa”.
Oramai era una questione non solo scientifica ,ma quasi di onore.
Torno raduno la mia equipe (tutti collaboratori preziosi che mi seguono dopo anni ancora adesso) spiego quello che ho imparato,quello che credo si debba fare e si procede.
Primo trapianto di grasso agli zigomi sotto le cicatrici deturpanti:nel giro di 40 giorni le cicatrici sono sensibilmente migliorate e non sono più dolenti e retraenti.
Attendo qualche mese per lasciare “raffreddare” il tessuto e via un altro autotrapianto di tessuto adiposo.
Eccezionale non solo i buchi si riempiono,ma c’è qualcosa che non può essere il grasso che sta facendo scomparire le cicatrici.
Preso dall’entusiasmo comincio a trattare con questa metodica le cicatrici di varia origine (incidenti stradali,esiti di ferite chirurgico ecc) che mi vengono presentate dai pazienti ed i risultati sono sempre più incoraggianti.
Mi metto alla ricerca della causa che fa “svanire” le cicatrici e comincio a trovare le prime testimonianze scientifiche della presenza nel tessuto adiposo di cellule staminali cioè capaci di differenziarsi in altre cellule .Questo spiega il miglioramento.
Pubblico e presento ai congressi la mia esperienza e la scambio con altri colleghi americani.
Un giorno mi chiama un amico chirurgo di San Diego (California) e mi propone di fare con lui ricerche sulle cellule staminali come consulente scientifico per la Chirurgia Plastica all’interno di una neonata azienda che sta studiando l’uso terapeutico delle Staminali per la cura di malattie neurologiche come il morbo di Alzheimer il parkinson ed anche i traumi spinali .Inizia così un periodo grandioso di ricerche internazionali,di lavoro in sala operatoria dove un poco per volta e supportato dalla continua ricerca internazionale applico il trapianto di grasso all’estetica del volto ringiovanendo in modo naturale ,al body contouring ridando le forme a glutei e fianchi. Opero esiti di traumi cranici correggendo le depressioni che conseguono agli interventi neurochirurgici,Miglioro gli esiti dei traumi stradali.
Cambio le proporzioni dei volti malformati dalla nascita aumentando il mento o gli zigomi di persone che diversamente avrebbero dovuto essere sottoposte a complessi interventi maxillofacciali.
E per ultima la sfida più bella ed entusiasmante il seno.
Comincio ad effettuare il trapianto di tessuto adiposo e delle cellule staminali in esso contenute nei casi operati per tumori mammari e che necessitavano di ricostruzione.
Bisogna in questo ambito mammario avere pazienza ed essere rigorosi e pazienti perché la comunità scientifica internazionale è molto sensibile al problema oncologico mammario, ma io non demordo torno da Coleman ed incontro in varie parti del mondo tutti quei colleghi che come me hanno iniziato a fare trapianti di tessuto adiposo al seno.
Tutti sono cauti,ma alcuni sanno cosa fare ed io con loro.
Ricerchiamo,indaghiamo confrontiamo i nostri risultati ed alla fine siamo pronti e si comincia l’ultima e più incredibile avventura
L’aumento del seno per ragioni estetiche senza più protesi di silicone,ma con il grasso.
A distanza di quasi due anni da quando ho cominciato a scrivere questo ultimo capitolo della mia personale storia della chirurgia estetica naturale i risultati sono fantastici.
Le pazienti hanno seni naturali più grandi e più belli ,ma senza cicatrici e soprattutto senza protesi. Un seno naturale e reale.
Ma di questa ultima “invenzione” vi devo parlare più approfonditamente dopo.
Prima di concludere una domanda:
ma cosa ne è stato della paziente numero uno,quella che con la sua sfortunata storia ci ha fatto trovare la strada per arrivare fino a qui ?
Oggi è una rubiconda signora quasi sessantenne ,suo marito è andato in pensione e si stanno godendo la meritata pensione insieme nel sud della Francia.
Quando può passa per Como e mi viene a salutare ,la vedo con grande piacere e nonostante tutto anche lei mi incontra volentieri.
Poi ogni volta mi domanda se c’è qualcosa di nuovo...forse la prossima volta mi chiederà di trapiantare il tessuto adiposo non più al volto ,ma sul seno per dare un poco di soddisfazione a quel povero marito anche lui vittima come noi di una innocua punturina di un prodotto sintetico a base di acqua ”
“Huston , problema risolto stiamo rientrando alla base !”



















