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RINOPLASTICA
La rinoplastica (dal greco Rhinos “naso + plassein “formare”) è un’operazione chirurgica eseguita comunemente da chirurghi otorinolaringoiatri, maxillofacciali, e da chirurghi plastici, per migliorare la funzionalità respiratoria (intervento funzionale) e/o l’aspetto estetico (intervento estetico) del naso di una persona. La rinoplastica viene comunemente chiamata anche “rimodellamento del naso” . La rinoplastica può essere eseguita per uno scopo estetico oppure a scopi ricostruttivi per correggere i risultati di un trauma, i difetti dalla nascita o i problemi di respirazione. Può essere associata ad altre operazioni chirurgiche come ad es. l’aumento del mento per migliorare i risultati estetici.
Lo scopo della rinoplastica è "ridisegnare" il naso in modo che la sua forma sia in armonia con tutto il viso. Il limite minimo d' età per una rinoplastica è tra i 13 e i 19 anni, quando il naso è vicino al pieno sviluppo. Non esiste limite massimo di eta', finche' si è in buona salute.
Il naso puo' essere ridotto o alzato agendo sulla sua struttura di supporto. Cio' è possibile sia togliendo sia aggiungendo osso e cartilagine. La cute e i tessuti molli assumeranno la loro nuova forma modellandosi su questa nuova "impalcatura''.
STORIA
La rinoplastica venne sviluppata per la prima volta da Sushruta, un medico spesso considerato “il padre della chirurgia plastica”) che visse nell’antica India circa nel 500 a.C. e che descrisse questa tecnica nel suo testo Sushruta Samhite. Lui ed i suoi successivi studenti e discepoli usarono la rinoplastica per ricostruire nasi che erano stati amputati come punizione per crimini commessi. Le tecniche di rinoplastica con lembo frontale che lui sviluppò sono tuttora praticate quasi allo stesso modo. Questa conoscenza della chirurgia plastica sopravvisse in India fino alla fine del diciottesimo secolo, come si può vedere dai rapporti pubblicati nel Gentleman’s Magazine (ottobre 1794).
La prima operazione di rinoplastica intranasale in occidente venne eseguita da John Orlando Roe nel 1887. In seguito fu usata per scopi estetici da Jacquest Joseph (nato Jakob Lezin Joseph) nel 1898 per aiutare coloro che non erano soddisfatti e si sentivano imbarazzati per le dimensioni del proprio naso. Il suo primo paziente di rinoplastica fu un giovane il cui naso era così grosso da procurargli un tale imbarazzo che gli impediva di farsi vedere in pubblico. Lui contattò Joseph avendo saputo che aveva eseguito un precedente intervento di otoplastica o “ricostruzione dell’orecchio” che era ben riuscito.
QUANDO E' CONSIGLIATA
Nel caso di forma anormale del naso dovuta ad un difetto di nascita, a un incidente o a una malattia.
Nel caso di ostruzione respiratoria dovuta a una deviazione del setto nasale
Nel caso di naso antiestetico, non conforme ai lineamenti del viso
La rinoplastica (dal greco Rhinos “naso + plassein “formare”) è un’operazione chirurgica eseguita comunemente da chirurghi otorinolaringoiatri, maxillofacciali, e da chirurghi plastici, per migliorare la funzionalità respiratoria (intervento funzionale) e/o l’aspetto estetico (intervento estetico) del naso di una persona. La rinoplastica viene comunemente chiamata anche “rimodellamento del naso” . La rinoplastica può essere eseguita per uno scopo estetico oppure a scopi ricostruttivi per correggere i risultati di un trauma, i difetti dalla nascita o i problemi di respirazione. Può essere associata ad altre operazioni chirurgiche come ad es. l’aumento del mento per migliorare i risultati estetici.
Lo scopo della rinoplastica è "ridisegnare" il naso in modo che la sua forma sia in armonia con tutto il viso. Il limite minimo d' età per una rinoplastica è tra i 13 e i 19 anni, quando il naso è vicino al pieno sviluppo. Non esiste limite massimo di eta', finche' si è in buona salute.
Il naso puo' essere ridotto o alzato agendo sulla sua struttura di supporto. Cio' è possibile sia togliendo sia aggiungendo osso e cartilagine. La cute e i tessuti molli assumeranno la loro nuova forma modellandosi su questa nuova "impalcatura''.
STORIA
La rinoplastica venne sviluppata per la prima volta da Sushruta, un medico spesso considerato “il padre della chirurgia plastica”) che visse nell’antica India circa nel 500 a.C. e che descrisse questa tecnica nel suo testo Sushruta Samhite. Lui ed i suoi successivi studenti e discepoli usarono la rinoplastica per ricostruire nasi che erano stati amputati come punizione per crimini commessi. Le tecniche di rinoplastica con lembo frontale che lui sviluppò sono tuttora praticate quasi allo stesso modo. Questa conoscenza della chirurgia plastica sopravvisse in India fino alla fine del diciottesimo secolo, come si può vedere dai rapporti pubblicati nel Gentleman’s Magazine (ottobre 1794).
La prima operazione di rinoplastica intranasale in occidente venne eseguita da John Orlando Roe nel 1887. In seguito fu usata per scopi estetici da Jacquest Joseph (nato Jakob Lezin Joseph) nel 1898 per aiutare coloro che non erano soddisfatti e si sentivano imbarazzati per le dimensioni del proprio naso. Il suo primo paziente di rinoplastica fu un giovane il cui naso era così grosso da procurargli un tale imbarazzo che gli impediva di farsi vedere in pubblico. Lui contattò Joseph avendo saputo che aveva eseguito un precedente intervento di otoplastica o “ricostruzione dell’orecchio” che era ben riuscito.
QUANDO E' CONSIGLIATA
Nel caso di forma anormale del naso dovuta ad un difetto di nascita, a un incidente o a una malattia.
Nel caso di ostruzione respiratoria dovuta a una deviazione del setto nasale
Nel caso di naso antiestetico, non conforme ai lineamenti del viso












