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| Trapianto di capelli - Approfondimento |
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TRAPIANTO CAPELLI
Il trapianto dei capelli è un’operazione chirurgica che comporta la rimozione di pelle contenente follicoli piliferi da una parte del corpo (parte donatrice) a parti calve o che lo stanno diventando (parti riceventi). Principalmente viene effettuata per trattare la calvizie in soggetti maschili dove gli innesti contenenti follicoli piliferi che sono geneticamente resistenti alla calvizie vengono trapiantati nel cuoio capelluto calvo. Comunque, viene anche effettuata per reintegrare ciglia, sopracciglia, barbe e per riempire cicatrici causate da incidenti e da operazioni come lifting facciale e precedenti trapianti di capelli. Il trapianto di capelli differisce dal trapianto di pelle perché 1) gli innesti contengono quasi tutta l’epidermide e il derma che circondano il follicolo pilifero, e 2) vengono trapiantati molti minuscoli innesti anziché una singola striscia di pelle.
Il suo uso principale come trattamento per la calvizie è controverso ed è grandemente dibattuto tra chirurghi, medici, dermatologi e pazienti, specialmente su internet. Molti medici e dermatologi tendono ad essere altamente scettici sul suo uso nel trattamento della calvizie. Ciò poiché la chirurgia viene generalmente considerata non aver successo, non può raggiungere una densità di capelli naturale persino quando ci sono sufficienti capelli disponibili come parte donatrice, ha risultati inconsistenti, di solito non migliora l’aspetto della testa del paziente e deteriora il cuoio capelluto. Inoltre, da molti anni viene associata a operazioni fraudolente dai chirurghi.
Dall’inizio di questo secolo, e con il fatto che internet risulta essere una nuova arena in cui i chirurghi possono attirare potenziali pazienti, il numero di persone che hanno avuto un trapianto di capelli è aumentato. Nel 2007 sono stati effettuati circa 200.000 trapianti di capelli in tutto il mondo, la maggior parte dei quali negli Stati Uniti. Comunque, molti pazienti in seguito reclamano che non sono soddisfatti dei risultati o che sono dispiaciuti di aver effettuato l’operazione.
STORIA
L’uso sia di innesti del cuoio capelluto, in cui una striscia di tessuto con tutto il flusso di sangue originale viene spostata nella zona calva, sia gli innesti liberi risalgono al 19° secolo. Le operazioni di trapianto moderne ebbero inizio in Giappone negli anni ’30, quando i chirurghi usavano piccoli innesti, e pericolo “innesti follicolari unitari” per sostituire zone danneggiare o sopracciglia o ciglia. Non cercavano di trattare la calvizie in quanto tale. I loro sforzi all’epoca non ricevettero attenzione e i traumi della Seconda Guerra Mondiale isolarono i loro progressi per altre due decadi.
L’era moderna dei trapianti di capelli nel mondo occidentale fu introdotta nei tardi anni ’50, quando il Newyorkese dermatologo Norman Orentreich iniziò a fare esperimenti con innesti di liberi donatori sulle zone calve in pazienti con calvizie di tipo maschile. Precedentemente si pensava che il trapianto di capelli avrebbe potuto trattare solamente i capelli originali nella zona “ricevente”. Il Dr, Orentreich dimostrò che tali innesti erano “donatori dominanti” in quanto i nuovi capelli crescevano e duravano tanto quanto se fossero stati nella loro sede originale. Tuttora il Dr: Orentreich effettuata trapianti di capelli.
Per i successivi venti anni, i chirurghi lavorarono sul trapianto di innesti più piccoli, ma i risultati ebbero un successo minimo, con “zappi” di 2-4 mm che portavano ad avere un aspetto “testa di bambola”. Negli anni ’80 in Brasile Uebel divenne famoso usando un gran numero di piccoli innesti, mente negli Stati Uniti Rassman inizio’ ad usare migliaia di “microinnesti in una sessione singola.
Negli ultimi anni ’80 Limmer introdusse l’uso del microscopio-stereo per dissezionare una singola striscia donatrice in piccoli microinnesti. Nel 1995 Bernstein e Rassman pubblicarono il primo opuscolo su “Follicolar Unit Transplantation” dove i capelli vengono trapiantati esclusivamente in gruppi di 1-4 peli in successione naturale. Con la dissezione microscopica di parti donanti da una porzione asportata di cuoio capelluto, le unità individuali pilifere contenenti 1-4 peli potevano essere preparate ed individualmente ricollocate con punture d’ago nella zona ricevente. Poiché i peli trapiantanti imitano la crescita naturale dei capelli, si potevano attendere risultati molto vicini alla crescita naturale.
L’operazione di trapianto di capelli con unità pilifera ha continuato ad evolversi, diventando più raffinata e sempre meno invasiva poiché la dimensione delle incisioni dell’innesto sono diventate più piccole. Queste incisioni più piccole e meno invasive permettono ai chirurghi di posizionare un maggior numero di innesti unitari in una data zona. Con il nuovo “standard gold” di trapianto di capelli a unità pilifera ultra raffinato, si possono posizionare oltre 50 innesti per cm2, se appropriati al paziente.
I chirurghi hanno inoltre posto più attenzione all’angolo di orientamento degli innesti trapiantati. L’adozione della tecnica “incisione laterale” nei primi anni 2000 permise ai chirurghi di orientare da 2 a 4 innesti unitari piliferi cosicché questi si dispongono attraverso la superficie del cuoio capelluto. Ciò ha permetto ai capelli trapiantati di posizionarsi meglio sul cuoio capelluto e fornire una miglior copertura delle zone calve. Uno svantaggio è comunque il fatto che le incisioni laterali tendono a disturbare la vascolarità del cuoio più che le suture biparietali. Queste incisioni biparietali sezionano meno peli e vasi sanguigni presupponendo che gli strumenti di incisione siano della stessa dimensione. Uno dei grandi vantaggi dei biparietali è che danno un miglior scorrimento dentro e intorno ai capelli esistenti per evitare la sezionatura follicolare. Questo rappresenta un forte caso per i medici che non richiedono la rasatura dell’area ricevente. Le incisioni laterali dividono a metà i capelli esistenti perpendicolarmente (orizzontale) come una T mentre le incisioni biparietali corrono parallele (verticali) lungo il lato e in mezzo ai capelli esistenti. L’uso di tagli perpendicolari (laterale/coronale) rispetto ai tagli paralleli (biparietali) comunque è stato ampiamente dibattuto. Molti chirurghi di elite che eseguono trapianti di capelli in genere adottano una combinazione di entrambi i metodi sulla base della soluzione migliore per il paziente.
Il trapianto dei capelli è un’operazione chirurgica che comporta la rimozione di pelle contenente follicoli piliferi da una parte del corpo (parte donatrice) a parti calve o che lo stanno diventando (parti riceventi). Principalmente viene effettuata per trattare la calvizie in soggetti maschili dove gli innesti contenenti follicoli piliferi che sono geneticamente resistenti alla calvizie vengono trapiantati nel cuoio capelluto calvo. Comunque, viene anche effettuata per reintegrare ciglia, sopracciglia, barbe e per riempire cicatrici causate da incidenti e da operazioni come lifting facciale e precedenti trapianti di capelli. Il trapianto di capelli differisce dal trapianto di pelle perché 1) gli innesti contengono quasi tutta l’epidermide e il derma che circondano il follicolo pilifero, e 2) vengono trapiantati molti minuscoli innesti anziché una singola striscia di pelle.
Il suo uso principale come trattamento per la calvizie è controverso ed è grandemente dibattuto tra chirurghi, medici, dermatologi e pazienti, specialmente su internet. Molti medici e dermatologi tendono ad essere altamente scettici sul suo uso nel trattamento della calvizie. Ciò poiché la chirurgia viene generalmente considerata non aver successo, non può raggiungere una densità di capelli naturale persino quando ci sono sufficienti capelli disponibili come parte donatrice, ha risultati inconsistenti, di solito non migliora l’aspetto della testa del paziente e deteriora il cuoio capelluto. Inoltre, da molti anni viene associata a operazioni fraudolente dai chirurghi.
Dall’inizio di questo secolo, e con il fatto che internet risulta essere una nuova arena in cui i chirurghi possono attirare potenziali pazienti, il numero di persone che hanno avuto un trapianto di capelli è aumentato. Nel 2007 sono stati effettuati circa 200.000 trapianti di capelli in tutto il mondo, la maggior parte dei quali negli Stati Uniti. Comunque, molti pazienti in seguito reclamano che non sono soddisfatti dei risultati o che sono dispiaciuti di aver effettuato l’operazione.
STORIA
L’uso sia di innesti del cuoio capelluto, in cui una striscia di tessuto con tutto il flusso di sangue originale viene spostata nella zona calva, sia gli innesti liberi risalgono al 19° secolo. Le operazioni di trapianto moderne ebbero inizio in Giappone negli anni ’30, quando i chirurghi usavano piccoli innesti, e pericolo “innesti follicolari unitari” per sostituire zone danneggiare o sopracciglia o ciglia. Non cercavano di trattare la calvizie in quanto tale. I loro sforzi all’epoca non ricevettero attenzione e i traumi della Seconda Guerra Mondiale isolarono i loro progressi per altre due decadi.
L’era moderna dei trapianti di capelli nel mondo occidentale fu introdotta nei tardi anni ’50, quando il Newyorkese dermatologo Norman Orentreich iniziò a fare esperimenti con innesti di liberi donatori sulle zone calve in pazienti con calvizie di tipo maschile. Precedentemente si pensava che il trapianto di capelli avrebbe potuto trattare solamente i capelli originali nella zona “ricevente”. Il Dr, Orentreich dimostrò che tali innesti erano “donatori dominanti” in quanto i nuovi capelli crescevano e duravano tanto quanto se fossero stati nella loro sede originale. Tuttora il Dr: Orentreich effettuata trapianti di capelli.
Per i successivi venti anni, i chirurghi lavorarono sul trapianto di innesti più piccoli, ma i risultati ebbero un successo minimo, con “zappi” di 2-4 mm che portavano ad avere un aspetto “testa di bambola”. Negli anni ’80 in Brasile Uebel divenne famoso usando un gran numero di piccoli innesti, mente negli Stati Uniti Rassman inizio’ ad usare migliaia di “microinnesti in una sessione singola.
Negli ultimi anni ’80 Limmer introdusse l’uso del microscopio-stereo per dissezionare una singola striscia donatrice in piccoli microinnesti. Nel 1995 Bernstein e Rassman pubblicarono il primo opuscolo su “Follicolar Unit Transplantation” dove i capelli vengono trapiantati esclusivamente in gruppi di 1-4 peli in successione naturale. Con la dissezione microscopica di parti donanti da una porzione asportata di cuoio capelluto, le unità individuali pilifere contenenti 1-4 peli potevano essere preparate ed individualmente ricollocate con punture d’ago nella zona ricevente. Poiché i peli trapiantanti imitano la crescita naturale dei capelli, si potevano attendere risultati molto vicini alla crescita naturale.
L’operazione di trapianto di capelli con unità pilifera ha continuato ad evolversi, diventando più raffinata e sempre meno invasiva poiché la dimensione delle incisioni dell’innesto sono diventate più piccole. Queste incisioni più piccole e meno invasive permettono ai chirurghi di posizionare un maggior numero di innesti unitari in una data zona. Con il nuovo “standard gold” di trapianto di capelli a unità pilifera ultra raffinato, si possono posizionare oltre 50 innesti per cm2, se appropriati al paziente.
I chirurghi hanno inoltre posto più attenzione all’angolo di orientamento degli innesti trapiantati. L’adozione della tecnica “incisione laterale” nei primi anni 2000 permise ai chirurghi di orientare da 2 a 4 innesti unitari piliferi cosicché questi si dispongono attraverso la superficie del cuoio capelluto. Ciò ha permetto ai capelli trapiantati di posizionarsi meglio sul cuoio capelluto e fornire una miglior copertura delle zone calve. Uno svantaggio è comunque il fatto che le incisioni laterali tendono a disturbare la vascolarità del cuoio più che le suture biparietali. Queste incisioni biparietali sezionano meno peli e vasi sanguigni presupponendo che gli strumenti di incisione siano della stessa dimensione. Uno dei grandi vantaggi dei biparietali è che danno un miglior scorrimento dentro e intorno ai capelli esistenti per evitare la sezionatura follicolare. Questo rappresenta un forte caso per i medici che non richiedono la rasatura dell’area ricevente. Le incisioni laterali dividono a metà i capelli esistenti perpendicolarmente (orizzontale) come una T mentre le incisioni biparietali corrono parallele (verticali) lungo il lato e in mezzo ai capelli esistenti. L’uso di tagli perpendicolari (laterale/coronale) rispetto ai tagli paralleli (biparietali) comunque è stato ampiamente dibattuto. Molti chirurghi di elite che eseguono trapianti di capelli in genere adottano una combinazione di entrambi i metodi sulla base della soluzione migliore per il paziente.












