Rassegna StampaCome scegliere il chirurgo estetico - prima parte
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Il chirurgo estetico è il cardine di tutto il progetto di rinnovamento che ruota intorno al vostro corpo e al vostro benessere. È l’esperto che vi aiuterà a decidere se fare un intervento e di che tipo; è colui che vi opererà, vi seguirà nel decorso postoperatorio verificherà con voi la riuscita dell’operazione. Voglio darvi alcuni suggerimenti su come sceglierlo.
La prima cosa da fare è cercare una persona e non un’“organizzazione commerciale di chirurgia estetica”. Anche in Italia, come già all’estero e specialmente negli Usa, cominciano ad affacciarsi sul mercato organizzazioni commerciali di chirurgia estetica con nomi di fantasia.
Non c’è niente di male, solo che una persona non viene operata da un’organizzazione astratta ma da un concretissimo chirurgo. E un bravo chirurgo, che ci mette il suo nome e la sua faccia, la sua voglia di eccellere e di avere la gratitudine di un cliente, si impegnerà sicuramente al massimo per soddisfarvi.Inoltre può capitare che, per ridurre al minimo i costi, queste organizzazioni si affidino a chirurghi giovani che possono pagare meno, o a chirurghi senza specializzazione ed esperienza specifica in chirurgia plastica.
E questo ci porta alla seconda condizione: che il chirurgo sia specializzato in chirurgia plastica.
Secondo una stima approssimativa, almeno il 40% di chi propone sul mercato interventi di chirurgia estetica non ha una preparazioneuniversitaria specifica. A volte ha fatto unmaster, magari all’estero, ma un conto è studiare per cinque anni le tecniche di chirurgiaplastica, e aggiungerci un’altra dozzina d’anni di esperienza ospedaliera o universitaria, un conto è fare un master di qualche settimana.
Per fortuna, è abbastanza facile sapere se il chirurgo a cui avete pensato è effettivamente specializzato in chirurgia plastica. Se lo è, sarà socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre, www.sicpre.org). Attenzione: esiste anche la categoria degli aderenti che comprende non specialisti e cultori della materia, ma non sono loro che vi devono interessare.
Da annotare sulla vostra agenda è il 22 maggio. In questa data la Sicpre organizzerà in tutta Italia un open day presso i centri di Chirurgia
Plastica ed estetica afferenti a soci ordinari. Sarà un ottima e gratuita occasione per conoscere chirurghi competenti.
Se poi il chirurgo è iscritto ad altre associazioni internazionali di chirurgia plastica, tanto
meglio. Tra quelle più accreditate la societàamericana di chirurgia estetica (www.surgery.
org); una delle più grandi è selettive società di chirurgia estetica del mondo e la International
Society of Aesthetic Plastic Surgery (www.isaps.org). Se il vostro chirurgo è socio
di queste associazioni potete senz’altro aspettarvi un’alta preparazione professionale.
Un terzo criterio di scelta: il chirurgo deve operare stabilmente vicino casa vostra e poter contare su un’équipe esperta e affiatata. Questo elemento potrà sembrarvi secondario, e invece non lo è affatto: potrà seguirvi nel decorso postoperatorio e intervenire personalmente per ogni tipo di problema o ritocco. Certo, è vero che oggi ci si può fare operare ovunque.
Basta prendere un aereo, magari si spende anche meno. Ma un intervento di chirurgia estetica non termina affatto una volta che si è usciti dalla sala operatoria. C’è sempre un decorso postoperatorio ed è difficile spiegare sintomi e problemi a un chirurgo che non capisce
bene l’italiano o con cui, addirittura, è necessario parlare in inglese. Non è campanilismo: gestire la delicata e importante fase post-operatoria con un medico straniero è decisamente più complicato.
La prima cosa da fare è cercare una persona e non un’“organizzazione commerciale di chirurgia estetica”. Anche in Italia, come già all’estero e specialmente negli Usa, cominciano ad affacciarsi sul mercato organizzazioni commerciali di chirurgia estetica con nomi di fantasia.
Non c’è niente di male, solo che una persona non viene operata da un’organizzazione astratta ma da un concretissimo chirurgo. E un bravo chirurgo, che ci mette il suo nome e la sua faccia, la sua voglia di eccellere e di avere la gratitudine di un cliente, si impegnerà sicuramente al massimo per soddisfarvi.Inoltre può capitare che, per ridurre al minimo i costi, queste organizzazioni si affidino a chirurghi giovani che possono pagare meno, o a chirurghi senza specializzazione ed esperienza specifica in chirurgia plastica.
E questo ci porta alla seconda condizione: che il chirurgo sia specializzato in chirurgia plastica.
Secondo una stima approssimativa, almeno il 40% di chi propone sul mercato interventi di chirurgia estetica non ha una preparazioneuniversitaria specifica. A volte ha fatto unmaster, magari all’estero, ma un conto è studiare per cinque anni le tecniche di chirurgiaplastica, e aggiungerci un’altra dozzina d’anni di esperienza ospedaliera o universitaria, un conto è fare un master di qualche settimana.
Per fortuna, è abbastanza facile sapere se il chirurgo a cui avete pensato è effettivamente specializzato in chirurgia plastica. Se lo è, sarà socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre, www.sicpre.org). Attenzione: esiste anche la categoria degli aderenti che comprende non specialisti e cultori della materia, ma non sono loro che vi devono interessare.
Da annotare sulla vostra agenda è il 22 maggio. In questa data la Sicpre organizzerà in tutta Italia un open day presso i centri di Chirurgia
Plastica ed estetica afferenti a soci ordinari. Sarà un ottima e gratuita occasione per conoscere chirurghi competenti.
Se poi il chirurgo è iscritto ad altre associazioni internazionali di chirurgia plastica, tanto
meglio. Tra quelle più accreditate la societàamericana di chirurgia estetica (www.surgery.
org); una delle più grandi è selettive società di chirurgia estetica del mondo e la International
Society of Aesthetic Plastic Surgery (www.isaps.org). Se il vostro chirurgo è socio
di queste associazioni potete senz’altro aspettarvi un’alta preparazione professionale.
Un terzo criterio di scelta: il chirurgo deve operare stabilmente vicino casa vostra e poter contare su un’équipe esperta e affiatata. Questo elemento potrà sembrarvi secondario, e invece non lo è affatto: potrà seguirvi nel decorso postoperatorio e intervenire personalmente per ogni tipo di problema o ritocco. Certo, è vero che oggi ci si può fare operare ovunque.
Basta prendere un aereo, magari si spende anche meno. Ma un intervento di chirurgia estetica non termina affatto una volta che si è usciti dalla sala operatoria. C’è sempre un decorso postoperatorio ed è difficile spiegare sintomi e problemi a un chirurgo che non capisce
bene l’italiano o con cui, addirittura, è necessario parlare in inglese. Non è campanilismo: gestire la delicata e importante fase post-operatoria con un medico straniero è decisamente più complicato.
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